La Peste ad Ottaviano
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Autore:Marco Antonio Giorgio. Email:Ottavianesi@gmail.com |
Siamo nella munnezza e ci resteremo per i prossimi cinque anni; se tutto va bene. Ma, viste le premesse, nulla andrà bene. Si costruiranno inceneritori per una capacità doppia rispetto alla quantità di munnezza bruciabile. E allora si farà di tutto per non far funzionare la raccolta differenziata perché bisognerà alimentare inceneritori e discariche.
La legge? Ha armi spuntate e al passare del tempo e dei governi le armi si spuntano sempre più. Le leggi si sovrappongono generando confusione di ruoli e responsabilità. I sindaci? Anche quelli impegnati “a tenere o carro pa scesa” come il nostro Mario Iervolino sono in evidenti difficoltà.
Ecco il quadro che è emerso alla presentazione del libro “La Peste” scritto dal Senatore Tommaso e da Nello Trocchia. Il PM Antonietta Troncone, minacciata più volte di morte dalla camorra, ha fatto un lungo elenco di cose che andrebbero fatte per aiutare i magistrati. Cose semplici in un paese eticamente virtuoso, impossibili nel nostro.
Tanti i giovani presenti e tutti attenti alle parole del magistrato e degli autori. Tutti alle prese con parole strane come cip6 e “giro bolla”, interdittiva e percolato. Ma alla fine il messaggio è chiaro: quella montagna di munnezza che è la camorra insieme a politici, magistrati e forze dell’ordine conniventi da vent’anni a questa parte, ci avvelenano con ogni sorta di rifiuti tossici.
Nutrita anche la rappresentanza dell’amministrazione comunale che oltre al sindaco Mario Iervolino ha visto la presenza degli assessori Nello Di Palma e Gino Ambrosio e dei consiglieri Vincenzo Prisco, Capasso e Crispo.
Una parola di speranza? Io non l’ho trovata. Provate a leggere il libro, forse tra le righe riuscirete nell’impresa. Ma, per il vostro bene, leggetelo. Fatevi questo regalo a Natale. Non è più consentito dire “Io non sapevo”. Dimenticavo di ringraziare i ragazzi della PJO e de “Il Confronto” senza i quali questo evento non sarebbe stato possibile. Ecco, una parola di speranza esiste: sono proprio loro.
p.s Di seguito alcune delle domande che abbiamo fatto agli ospiti e che non abbiamo potuto fare per mancanza di tempo. Intanto date un’occhiata ai video in fondo all’articolo.
- Innocenti fino a prova contraria. Cosentino e Cesaro, rispettivamente Deputato della Repubblica e Presidente della provincia di Napoli non sono mai stati condannati, allora perché nel libro lei ne traccia un ritratto così pieno di ombre?
- Ci parla della Ecologia Sa.ba, impresa che ha operato anche ad Ottaviano e di come è riuscita ad insinuarsi nel vesuviano e nel casertano?
- Quale può essere uno strumento alternativo al certificato antimafia, attesa la sua inefficacia nel bloccare le aziende in odore di camorra?
- Cos’è il CIP6?
- Cos’è il giro bolla?
- Perché tanto potere alle amministrazioni nel determinare i criteri di un appalto? Non sarebbe opportuno un organo super partes che effettui un controllo preventivo sui bandi di gara?
- Lei scrive che”l’emergenza rifiuti è stata costruita a tavolino per finanziare partiti, alimentare assistenzialismo e illuminare carriere politiche.” Ci fa un esempio concreto?
- Le scrive che sono state costituite 120 SpA di Stato e oltre 10.000 SpA controllate o partecipate da regione e enti locali. Cos’è l’Impregeco e cosa c’entrano le SpA con la munnezza?
- Il 28 gennaio 2009 la sfiducia contro Cosentino viene bocciata. Veltroni è assente, Sposetti del PD vota per Cosentino, Marianna Madia, la giovane Piddina si astiene. Che lettura ne da?
- Claudio De Biasio (accusato di falsificare i collaudi degli impianti cdr), Michele Orsi Imprenditore della munnezza), Ernesto Raio (vice prefetto), Corrado Catenacci (prefetto e commissario straordinario), Donato Ceglie (pm). Queste persone rappresentano un intreccio illuminante nella gestione dei rifiuti. Perché e come?
- Vassallo, nell’inchiesta Adelphi racconta di smaltimento di rifiuti tossici dal 1987 al 2005 prima nelle discariche senza impermeabilizzare i terreni e senza controllo del percolato e poi interrati ovunque. Ci racconta qualche episodio significativo?
- E’ emerso che nella discarica Di.Fra.Bi sono state sversate polveri di amianto e rifiuti speciali industriali di Torino, terre inquinate da gasolio, fanghi di verniciatura, scorie e ceneri di alluminio di Bergamo, cosmetici scaduti e mocchie di vernici da Varese. Era gestita dai La Marca di Ottaviano?
- Il pentito Vassallo elenca aziende che trasportavano rifiuti tossici in Campania. Tra queste la Ecogest di Colucci Pietro di S.Giuseppe Vesuviano e Ecologia Bruscino. Senza alcun trattamento fanghi e liquidi venivano spalmati sui campi di coltivazione. Può darci qualche dettaglio?
- Pellini (uno dei fratelli è maresciallo dei carabinieri) riceve dodici Miliardi di lire per il fitto di un terreno di 150 metri per lato. Chi è Pellini e chi gli ha fatto questo regalo?
- Oggi abbiamo stoccate almeno otto milioni di ecoballe. Perché?
- Nel libro lei parla anche di Berlusconi (Paolo) anche lui coinvolto in vicende relative a discariche e false fatture. Cosa ha combinato il fratello di Silvio?
- 2007. Inchesta Chernobyl. Si accerta lo smaltimento di 5.000 tonnellate di rifiuti tossici del nord in due soli mesi. Quasi un milione in un anno. 50 milioni di euro di profitti. Coinvolto Giustino Tranfa di Ceppaloni. La cui sorella è stata vicesindaco nella giunta guidata da Mastella. Non manca proprio nessuno?
- 7 giugno 2000 Bassolino, presidente della regione da 15 giorni, firma il contratto di appalto alla Fibe-Impregilo. Il subcommissario Facchi lo implora: Antonio se firmi siamo sfottuti. E poi cosa accade?
- L’ARPAC aveva il compito di controllare la bontà delle ecoballe prodotte da FIBE-Impregilo che invece venivano controllate da un laboratorio della stessa FIBE-Impregilo. A Napoli si dice Aqualiolo, l’acqua è fresca? E’ cosi?
- E’ vero che il progetto della Fibe-Impregilo ha un punteggio tecnico di 4,2 punti mentre quello dell’Enel 8,6 punti eppure la gara viene assegnata alla Impregilo?
- E’ vero che la Legge Ronchi prevede, dell’imondizia il 35% + da differenziare, il 32,5% da bruciare e il 32,5% da mettere in discarica? Perché invece buttiamo tutto in discarica?
- E’ stata costruita una collina per far entrare i camion dell’immondizia nell’inceneritore di Acerra. Che storia è questa?
- Un impianto di compostaggio eliminerebbe il 40% dei rifiuti. E’ vero che oggi si è costretti a portare l’umido in Sicilia a 160/200€ a tonnellata?
- I rifiuti speciali tossici spariti nel nulla sono 31 milioni di tonnellate. Che rapporto c’è tra questi, la Agrideco e la Marcegaglia (presidente degli industriali)?
- Ci dia una parola di speranza. Esiste una via d’uscita da questo tunnel dell’orrore?
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