PUC, basteranno 40 anni?
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Autore:Marco Antonio Giorgio. Email:Ottavianesi@gmail.com |
Questa lunga storia comincia nel 1971, presidente del consiglio era il democristiano Emilio Colombo con un governo formato da DC-PSI-PSDI-PRI (oggi tutti estinti o quasi), e nel 2011 ancora non si riesce a scrivere la parola fine.
Dunque nel 1971 Ottaviano fu inclusa nell’elenco dei comuni obbligati a dotarsi di piano regolatore. Furono incaricati tre tecnici ma il piano non fu mai presentato.
Negli anni 80 fu nominato un commissario ad acta, Giovanni Oranges, ma nemmeno lui riuscì nell’impresa. Intanto grazie all’assenza di regole e al terremoto dilaga l’abusivismo.
Si arriva al 1991, sono passati vent’anni e il compito di redigere il piano fu affidato ad altri due commissari: Massimo Ragosta e Antonio Vista. Questa volta il piano vede la luce ma viene sepolto sotto 212 opposizioni e la bocciatura da parte della provincia.
Il ventesimo secolo si avvia a spegnersi, siamo nel 1997 e Ottaviano è guidata da una commissione prefettizia che affiderà l’ennesimo incarico a Dal Piaz. Nel 2000, prima di lasciare Ottaviano, il piano è pronto e adottato. Il nuovo sindaco, Michele Saviano prima sospende il piano poi lo adotta. Le opposizioni sono ben 238. Passeranno ancora tre anni per l’adozione definitiva. Nel frattempo sopraggiungono nuove leggi e soprattutto l’istituzione delle cosiddette zone rosse. La proposta di piano regolatore, oggi chiamato PUC, (Piano urbanistico Comunale) è finalmente stata approvata dalla Giunta Comunale con la delibera n. 97 il 01 Ottobre 2010 e resa disponibile sul sito del comune per consentire ad ogni cittadino di presentare osservazioni entro e non oltre il 20 gennaio 2011.
Siamo così arrivati ai giorni nostri. Sono passati sulle nostre teste 40 anni tondi tondi e diverse migliaia di metri cubi di cemento abusivo. In molte parti il centro storico è stato sfigurato e il paese è cresciuto in modo informe, disordinato, brutto.

Da sx gli ingengeri Pizzo, Cutolo, Bianco e Franzese
E’ adesso?
Conscio dell’importanza di un simile strumento, il comitato civico di San Gennarello presieduto dall’ingegner Alfonso Franzese, sabato scorso, 8 gennaio, ha organizzato al Palazzo Mediceo un convegno dal titolo “Ottaviano, quale futuro con l’approvazione del PUC?”.
Poteva essere l’occasione per capire, penetrare con la giusta chiave questo congegno chiamato PUC che sicuramente influenzerà il nostro futuro. Poteva essere e purtroppo non lo è stato per due motivi: il primo organizzativo; il secondo genetico.
Avete letto bene; genetico. Gli ottavianesi sono refrattari, pigri, assenti, svogliati. Forse disillusi. Fatto sta che la partecipazione è stata scarsa e i giovani assenti eccezion fatta per Emanuele Ragosta e Fabiana Pirone de “Il Confronto”.
Il colpo di grazia l’hanno dato i relatori, in particolare gli architetti Antonio Ciniglio e Roberto Cutolo che, nelle loro interminabili dissertazioni, hanno annegato molti rilievi degni di attenzione. Fuori tema l’assessore ai lavori pubblici Michele Bianco che ha parlato di ristrutturazioni e non dell’impatto del PUC sul nostro futuro.
Più sintetici ed efficaci gli interventi degli ingegneri Franzese e Pizzo. Tante le carenze emerse: pochi spazi pubblici, ludici e sportivi; niente vie di fuga; nessuna proposta in merito all’aggiramento del centro urbano; posizionamento dell’area industriale lontano da infrastrutture e servizi; errato censimento delle attività commerciali e soprattutto mancanza di una visione. Hanno ravvivato il dibattito gli interventi degli ex consiglieri comunali Gennaro Pascale e Franco Saviano, del Dirigente Amministrativo delle scuole di San Gennarello e di Emanuele Ragosta de “Il Confronto”.
Insomma pè n’acin e sale s’è persa a m’nest. Un grande e certosino lavoro fatto dagli organizzatori presentato male.
Parole di circostanze quelle conclusive del sindaco Mario Iervolino che si aspetta di ricevere le osservazioni (entro il termine ultimo del 20/1/2011). Dopo 90 giorni la parola fine e dunque finalmente il tanto sospirato inizio spetterà alla provincia.
Quale sarà allora il futuro di Ottaviano con l’approvazione del PUC? Boh. Intanto date una occhiata ai video che abbiamo realizzato per voi.
Short URL: http://www.ottavianesi.info/?p=1403

MICHELE LELE SAGGESE…DOV’ERA?
E vero, mancava solo lui per completare il quadretto.
Non so se Ragosta Emanuele è peggio come relatore o come politico! il sondaggio è aperto, votate!
M.R.
Grande mario, riesci sempre a zittire tutti, non ti preoccupare non sei l’unico ignorante in materia tecnica, c’è anche emanuele Ragosta che non ha capito che la biblioteca non ci appizza nulla con il PUC e che in esso non possono essere inserite le discoteche per i giovani!!!!!!!!! Sig. Ragosta ma lei lo sa cos’è un PUC o si è preparato solo sulle date che conosce a memoria?
Ma gli elettori di emanuele lo sanno che dopo appena un anno dalle elezioni non perde occasione per fare opposizione al Sindaco?
hahahahahhahahaha…. ma queste cose le scrive il sindaco di persona o qualche suo scribacchino??? che pena… per arrivare ad accanirsi tanto su un ragazzo di vent’anni vuol dire che siamo proprio alla frutta….
Io invece credo che un giovane così sia da apprezzare. consapevole di non avere le competenze necessarie per poter parlare ha chiesto comunque la parola, il risultato è stato che mentre si parlava di cipolle lui ha parlato di patate, ma sempre un minestrone è! Quindi ben vengano giovani belli, freschi e svegli come lui…Bravo
caro Marco antonio, ma che ti aspettavi da cotanti relatori? roberto cutolo..ma dai..the cappottaroman…sempre le stesse facce, semrpe le stesse cose…e tutto per un dollaro in più…evviva sergio leone.
Organizzare una manifestazione su in tema cosi importante, quale il PUC e’ da ammirare, anche se da ammirare ancora di piu’ e l’intervento di quel giovane (Emanuele Ragosta) , che nel bene o nel male si mette in discussione continuamente, spero che anche gli altri giovani ottavianesi seguino le sue orme, voglio sapere da questi imbecilli che centra Mario e non Mario. Bravo Emanuele.
Parlare è facile, ascoltare è difficile, pienamente daccordo con chi mi ha preceduto.Buon lavoro e buon anno.
chi non risica non rosica!
chill manuel è pur no bell wajon