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Noi discendenti degli antichi romani?

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Per i viaggiatori in arrivo alla città eterna ammirare dal finestrino del treno le maestose arcate dell’acquedotto romano è un fatto normale. Ma in quanti sanno che questa poderosa opera ingegneristica attraversa le nostre terre? Immagino pochissimi e questo perché lo fa in modo schivo, riservato, timoroso di mostrare le sue possenti arcate. Si nasconde. Sonnecchia sotto le ceneri del nostro vulcano. Ma in alcuni punti, per caso o per capriccio di qualche contadino, emerge e stupisce.

Acquedotto Romano

Acquedotto Romano

Il sole era sorto da poco e, quando mi sono trovato davanti duemila anni di storia sotto forma di opus reticulatum e mattoni rossi cesellati a formare questo elegante, imponente gigante alto sei metri ho chiuso gli occhi, ho rimosso col pensiero le erbacce che lo ricoprivano e… ho pensato – “Ma che parlamm a ffa? Ma siamo certi di discendere dallo stesso popolo che ha realizzato quest’opera che a duemila anni di distanza e dopo svariate eruzioni e terremoti è ancora qui?”-

Ancora qui circondata da case abusive, brutture di ogni genere, munnezza, grettezza, ignoranza che nessuno si cura di estirpare. Noi saremmo gli eredi dell’impero romano? Discendenti di quei soldati, schiavi, liberti e ingegneri che hanno meravigliato il mondo?

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O siamo piuttosto l’esatto opposto; una figura di merda vivente? Provo a richiudere gli occhi e ad immaginare questa meraviglia, ripulita, restaurata, portata alla luce per tutto il suo percorso, resa visitabile, magari con una pista ciclabile e podistica alla base. E magari anche con un tratto messo in funzione.

Toppo difficile vero? Sapete dove si trova questo splendore? Nei pressi della fiera di San Gennaro Vesuviano e va nella direzione di Ottaviano. La probabilità che i primi cittadini di questi due paesi mettano in cantiere una cosa del genere sono le stesse che un meteorite cada nel mio giardino. Aspettando che qualcosa cambi guardate le foto e poi andate ad ammirarlo di persona. E’ talmente grande che si può camminare all’interno stando in piedi e il rivestimento impermeabile (Opus signinum) è ancora li. Ancora li come le case abusive, le brutture di ogni genere, la munnezza, la grettezza e l’ignoranza che nessuno si cura di estirpare.

Short URL: http://www.ottavianesi.info/?p=2983

Scritto da Marco A. Giorgio il 27 set 2011. Archiviato alla voce New, Turismo, Video. Puoi seguire i commenti attraverso RSS 2.0. Lascia un commento su questo articolo

6 Commenti for “Noi discendenti degli antichi romani?”

  1. Barbato Gennaro

    Carissimo Marco non e’ possibile che Pompei ogni anno ospita duemilioniseicentomila visitatori con centinaia di alberghi , ristoranti e negozi di ogni genere sempre pieni, quando, gran parte della storia e dell’archeologia e’ situata proprio qui, in questi territori” politici-affaristici-camorristici-mafiosi” che ne hanno fatto una discarica a cielo aperto.Non e’ possibile sostituire il nome” politico”con ” delinquente”?

  2. MIMMO RUSSO

    Complimenti a Te Marco e al Dott. Barbato per l’ottimo video – denuncia.
    E’ possibile conoscere l’indirizzo preciso del sito per poterlo visitare?
    Occorre il permesso del Ministero Beni Culturali per entrare? O basta solo scavalcare una rete tagliata?
    Un grazie di cuore per i magici momenti di storia e cultura che ci regalate.
    MIMMO RUSSO

  3. Gennaro Barbato

    Carissimo Mimmo Russo in questo caso e’ la rete tagliata,la cosa grave e’ che gli stessi cittadini di San Gennaro Ves. e Palma C. che non sono a conoscenza di questo sito che puo’ diventare un’ottimo biglietto da visita per questi due paesi.Non ti dimenticare che ad Ottaviano quel capitello che vedi in prima pagina e’ stato definito” pietra”.Ti lascio immaginare.

  4. Naviganti,poeti,eroi......

    Italia,paese di naviganti,poeti, eroi……………………….ma sicuramente non di economisti,semplicemente una chiavica(nel senso buono).Con tutte queste str………………non fanno altro che mettere un paese in ginocchio, vedi scuola, sanita’,archeologia, ecc. ecc.Se la spesa dello stato corrisponde a trecento miliardi di euro, non basta fare altro che mettere un tetto massimo sugli stipendi pubblici e le pensioni ,di quattromila euro mensile (onorevoli compresi,in modo particolare per i medici, dirigenti,funzionari, che ,oltre ad essere incapaci, molti percepiscono oltre gli ottomila euro al mese)…. visto che un’operaio Fiat ne guadagna novecento al mese, non muoiono sicuramente di fame.In questo modo lo stato da subito risparmia sessantamiliardi di euro e puo’ eliminare il tichet per i farmaci e per il pronto soccorso,le classi scolastiche possono scendere dai ventotto alunni a quindici (numero massimo per insegnare) e non rompere le………………..ai possessori di partita iva che oltre ad essere supertassati li stanno mettendo in condizione di chiudere ed infine abbassare in modo sicuro questo benedetto debito pubblico.

  5. Barbato Gennaro

    Il commento precedente, Barbato Gennaro.

  6. SOSPESO DALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE LO SPETTACOLO “PINOCCHIO” DEL 2 OTTOBRE PRESSO IL TEATRO DELLA CHIESA DI SANMICHELE.
    IL SINDACO DENUNCIA IL DIRETTORE ARTISTICO, IL REGISTA E LO SCRITTORE DEI TESTI (COLLODI) PER PLAGIO, DICHIARANDO: “NELLA MIA CITTA’ SONO IO L’UNICO BURATTINAIO”

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