E’ in uscita “Il Confronto”
E’ in uscita, domenica 29 gennaio, il primo numero del 2012 de “Il Confronto”.
Potrete trovarlo presso le edicole cittadine (Edicola Giugliano in Via Roma, Edicola Cerciello/Giugliano in Piazzetta Stazione e Cartolibreria Catapano in via R.Pappalardo) e nei bar e negli esercizi commerciali presenti sul territorio.
Domenica mattina, inoltre, saranno installati due gazebo: il primo in Piazza Municipio e il secondo in Piazza San Gennarello, dove dalle 9:00 alle 13:00, potrete interagire direttamente con i protagonisti, ritirare il giornale e rilasciare il vostro parere oltre che segnalare eventuali problematiche territoriali non ancora trattate.
Troverete, infine, il giornale all’uscita delle sante messe della Chiesa di San Michele Arcangelo, di San Francesco, di San Giovanni e di San Gennaro in San Gennarello.
Ma perché perdere tempo a leggerlo? Perché, come sempre è ricco di notizie, dati, critiche e proposte sul nostro paese. Questa volta i nostri giovani stuzzicano i consiglieri comunali, pubblicano gli incarichi esterni e relativi compensi, scrivono della Chiesa di Santa Maria Visita i Poveri e pubblicano una raccolta foto per ricordare com’era e come è oggi viale Augusto, e poi sport e … psicologia.
Short URL: http://www.ottavianesi.info/?p=3442

non vedo l’ora
Tutti si lamentano che in questo paese non funziona nulla e in molti lo vogliono dal Comitato Civico di Ottaviano, (strade, marciapiedi,economia locale) ecc.ecc.. La domanda che vi pongo e’ la seguente? Chi e’ piu’ una “chiavica”nel senso buono della parola: i consiglieri comunali di maggioranza o di opposizione? Mentre per i cittadini Ottavianesi li divido in tre fasce : delinquenti, affaristi ed imbecilli per il 70% della popolazione, mentre il restante 30% lascio a voi la considerazione. Gennaro Barbato
veramente io cerco un capo-popolo: Caro dr. Gennaro Barbato, fate squillare le trombe per radunare quelli che vogliono far sentire ai nostri amministratori che i cittadini ci sono e poi vediamo . . . (magari siamo solo in due, poveri illusi !).
Na’ vot’ i fascist’,po i cammurrist’, i brav’ cumunist, i che chiavk.
Bravo sacrestano, se ponn fa na cusarell e sord,semp na chiavika sonn.
Il consigliere comunale Saggese,si è dimesso!sostiene di non credere più nel progetto politico di questa maggioranza(altro che PUC); Il sindaco,quale capo indiscusso,non aggiunge alcunchè,e,come suo solito fare,continua nel suo latitare.(venire meno alle proprie responsabilità)
Ad esporsi, allora, spetta ad altri ,che sebbene ,poco o nulla abbiano a che vedere con quanto sia successo,consapevoli però del silenzio esiziale del sindaco,si lanciano in “disinteressate” interpretazioni di quanto sia realmente successo.Per costoro il Saggese si è inoltrato su un terreno storicamente insidioso e,così come i predecessori,non poteva che subire la sua stessa sorte.
La mala suerte dunque è l’unica responsabile delle dimissioni del Saggese,e se lo sostiene l’esimio professore,che ne ha visto di cotte e di crude,bisogna crederCi, almeno un pò.Ma poi la dotta citazione “preferisco avere torto nel mio partito ………..” sicuramente opportuna,mi richiama alla memoria quel modi di fare politica di una volta,…quelle sezioni di partito sature di fumo, in cui per ore ed ore si discuteva animosamente anche del vecchio PRG,; c’era un Partito,una autorevole Classe Dirigente,che si faceva interprete delle reali esigenze e di rinnovamento(altro che rimpasto della giunta) e lo scontro tra correnti,leale e fino all’ultimo sange,come gentiluomini in un duello,si celebrava nelle sediappropriate.
Oggi nulla di tutto questo:si è scelta la via del partito personale,che ha il fondamentale difetto di assoggettarsi all’orizzonte politico e personale del leader intorno al quale è costruito.Come e perchè dovrebbe interessare a chi non ha intenzione di entrare a far parte del clan,e vuole continuare a pensare con la propria testa?Ecco allora la mia chiave di lettura delle dimissioni del Saggese.
p.s. Emanuele Ragosta,colui che subentra a Saggese, potrebbe essere una buona occasione per tutta la classe politica ottavianese.
Ha tanta voglia di fare,lo deduco dai suoi articoli de “il confronto”, io lo sosterrei.